Tu sei il Tempio vivo
di Don Umberto Terenzi

Tu sei il tempio vivo ed eterno del Divino Amore, cioè dello Spirito che ti ha riempita e di Gesù che ne è stato il frutto soavissimo, e tu, ripiena del Divino Amore, ne sei fonte inesauribile. Ecco, come i due angeli che ti stanno a lato, nella tua santa immagine, noi innalziamo a te, quale incenso perenne, le nostre preghiere, sicuri che tu, per mezzo dell'Angelo, ci benedici incessantemente; noi ti presentiamo ancora l'incenso, come in atto di adorare il Divino Amore che in te si è racchiuso per venire più facilmente a noi; che ti ha circondato meravigliosamente di sole imperscrutabile, perché noi, inginocchiati avanti a te, non potendo fissare la tua meravigliosa bellezza, ci persuadessimo al primo sguardo che tu sei veramente il capolavoro dello Spirito il miracolo inarrivabile del Divino Amore!

O Bella Vergine Immacolata

O bella Vergine Immacolata Maria, Madre di Dio e Madre nostra, O MADONNA DEL DIVINO AMORE, a Te rivolgiamo la nostra fiduciosa preghiera per le grazie di cui abbiamo bisogno. Tutto Tu ci puoi ottenere. Tu che meritasti di sentirti salutare dall'Angelo di Dio: AVE GRATIA PLENA!.

Si o Maria, veramente Tu sei piena di grazia, perché il Tuo celeste Sposo, lo Spirito Santo, col suo Divino Amore, fin dalla Tua concezione è venuto in Te, Ti ha preservata dalla colpa e conservata Immacolata; è ritornato sopra di Te nell'Annunciazione e Ti ha resa Madre di Gesù lasciando intatta la Tua Verginità: su Te si è posato ancora nel giorno della Pentecoste, riempiendoti dei suoi sette doni, sicché Tu sei tesoriera e fonte delle divine grazie.

Tu dunque, Madre dolcissima del Divino Amore, ascolta le nostre suppliche: GRAZIE MADONNA!

Assicura all'Italia e al mondo la pace, fa' trionfare il Tuo Amore, proteggi il Papa, raduna nell'unità perfetta voluta dal Tuo Divin Figlio tutti i cristiani, illumina con la luce del S. Vangelo coloro che ancora non credono, converti a Dio i poveri peccatori, dona anche a noi la forza per piangere i nostri peccati e vincere d'ora in poi le tentazioni, rischiaraci la mente per seguire sempre la via del bene, aprici alfine, o Maria, quando Dio ci chiamerà, la porta del Cielo.

E intanto, tu che ci vedi gementi e piangenti in questa valle di lacrime, soccorrici nelle nostre miserie, conservaci la rassegnazione nelle inevitabili croci della vita, guarisci o Madre di grazia, le nostre infermità, ridona la salute ai malati che a Te ricorrono.

Solleva, o Maria e libera dalle loro pene le anime sante del Purgatorio, specialmente quelle affidate all'Opera dei Suffragi del Santuario e le vittime di tutte le guerre.

Guarda maternamente e proteggi le opere del Tuo Santuario del Divino Amore, e a noi Tuoi figli, concedi, dolcissima Madre, di poterti sempre lodare e che il nostro cuore sia tanto acceso del Divino Amore in vita, da poterne godere in eterno in Cielo. Amen.

O Patrona nei rischi più funesti
di Don Umberto Terenzi

O Patrona nei rischi più funesti
Cara Madonna del Divino Amore
qui invocata la mano mi porgesti
in un momento d'ansia e di terrore.

Perennemente in questo luogo resti
questo grazie che parte dal mio cuore
per attestare che chi a te si affida
sempre ti avrà per suo soccorso e guida.

14 aprile 1931

Poesia incisa sulla lapide alla base dell'edicola mariana, situata al km 11 di Via Ardeatina, dove Don Umberto Terenzi, dopo aver compiuto una visita al Santuario, mentre rientrava a Roma, ebbe l'incidente che in qualche modo determinò la sua venuta e permanenza al Divino Amore.

Preghiera alla Madonna del Divino Amore
di Don Umberto Terenzi

Ave, gratia plena! Salve, o Regina!
Veramente è poca cosa per te il linguaggio umano, freddi come il ghiaccio sono per te i cuori, di noi, miseri figli di Adamo. Non c’è trono umano che possa esser degno di te, tanto distante da noi povere creature. Più volentieri, con più verità anche noi ti salutiamo Regina, ma lassù nel firmamento, con una luce abbagliante che è il sole del Divino Amore che ti ha posseduta e che possiedi.

Salve o Regina! Ma la tua meravigliosa grandezza non ti allontana da noi. Lassù nel cielo, pur così lontani, noi vediamo i tuoi occhi fissi sopra le nostre miserie; il tuo volto, ch’è materno per noi, sempre sorridente: le tue mani, piene di grazia di Dio, di misericordia, di miracoli: il tuo cuore tanto affettuoso per noi, sempre pronto a beneficarci, con l’onnipotenza che Dio, per la bontà del suo Divino Amore t’ha donato, per noi. Oh! Si, cara Madre. assai volentieri ti rimiriamo gloriosa nel tuo sole d’amore, assai volentieri ti salutiamo, ricorrendo a te.

Ave, gratia piena, Salve, Regina! E come l’affezionato tuo primo figlio della croce, l’angelico S. Giovanni, noi al tuo povero e piccolo Santuario, ti vogliamo contemplare nella pienezza e nella gloria del Divino Amore. Quanto sei bella, o Vergine Immacolata Maria! Se ti considero nel Divino Amore, il tuo manto non è naturale: è una fosforescente luce d’argento e d’oro, abbagliante tanto da non poterti fissare: il tuo volto è raggiante in modo indescrivibile, pare un sole, milioni di volte aumentato di luce e di calore, porta l’immagine stessa di Dio, inconcepibile a noi, inafferrabile pienamente, ora e sempre, — purtroppo — dall’occhio nostro. Sei bella, o Maria!

Ma sul tuo capo a completar la tua immagine, sfolgoreggia la bianca colomba, lo Spirito Santo, quel Divino Amore che ti ha dato la grazia ed il nome, che t’ha posseduta e tu possiedi, che è lì, nel tuo capo. quasi a vegliar continuamente con affetto santo ed eterno, sul suo capolavoro mirabile, quasi ad alimentare per sempre la sua grazia sopra dite. Su dite, o Vergine Immacolata Maria, perché dal tuo Santuario dedicato ad esaltare le glorie del Divino Amore in te, ogni grazia sia ottenuta, ma sopra tutte - e questo sia il senso precipuo della nostra devozione - la grazia dello Spirito Santo in noi, la grazia della santità. O Vergine, noi ci portiamo innanzi ai tuo trono, presentandoti le preghiere di tanti miseri che a te ricorrono, ma specialmente l’anelito di tante anime che sul tuo cuore pensano di ottenere da Dio il Divino Amore.
Ave, gratia plena! Salve, o Regina!
Vergine immacolata Maria, Madre del Divino Amore, fateci santi!

Sabato 5 agosto 1933
(Festa della Madonna della Neve)